Significati di tutte le parole particolari che fanno parte del mondo del bonsai, ecco un pratico e facile glossario da consultare.


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A
B C D E F G H I J L M N O P Q R S T U V Y ZX

A

Acariosi: patologia dovuta ad attacco di Acari; i sintomi sono l’ingiallimento e la caduta delle foglie.

Aghiforme: (a forma di ago) tipiche foglie dei Pini, Cedri, Abeti e di altre conifere.

Apice: estremità superiore di una pianta, ma in generale anche la parte terminale dei rami e delle radici.

Auxine: famiglia di ormoni vegetali che favoriscono la cicatrizzazione dei tessuti, lo sviluppo di nuova vegetazione ecc.

Azoto: uno dei tre macroelementi, contenuti in tutti i concimi (Azoto, Fosforo, Potassio). L’Azoto favorisce lo sviluppo generale della pianta.

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B

Batteriosi: patologia dovuta a batteri, in genere letale per la pianta.

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C

Caducifoglia: pianta che perde le foglie in inverno.

Callo: rigonfiamento dei tessuti vegetali, provocato dalla cicatrizzazione.

Cambio: zona sotto la corteccia, nella quale avviene la produzione dei tessuti che determinano l’ingrandimento del tronco e dei rami.

Capillari: radici terminali, sottili come capelli, che assolvono alla funzione di assorbimento delle sostanze nutritive contenute nel terreno.

Capitozzatura: asportazione della parte superiore di una pianta mediante il taglio del tronco, che può rimanere anche privo di ramificazioni.

Carenza: mancanza di elementi nutritivi nel terreno; in genere è riferita ai microelementi (ferro, magnesio, boro ecc.)

Cimatura: asportazione delle gemme apicali, effettuata per stimolare lo sviluppo delle gemme dormienti e il conseguente infoltimento dei rami.

Clorofilla: pigmento verde, presente nei tessuti fogliari; serve alla pianta per catturare l’energia luminosa necessaria alla fotosintesi.

Clorosi: patologia (dovuta, in genere, alla carenza di ferro) che provoca l’ingiallimento delle foglie.

Colletto: zona del tronco a contatto con il terreno.

Conicità: canone estetico presente in tutti gli stili bonsai, consistente nella tendenza a ricercare la forma conica nel tronco, nei rami e nella struttura generale del bonsai.

Conifere: alberi resinosi con foglie ad aghi o squame (Pini, Cedri, Abeti e altre conifere).

Crenato: margine della foglia con dentellature arrotondate.

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D

Decidua: foglia che cade nel periodo di stasi vegetativa (inverno).

Defogliazione: tecnica consistente nell’asportazione totale dell’apparato fogliare, per indurre la pianta a generare nuove foglie dalle dimensioni ridotte. Si effettua in maggio-giugno.

Dilavamento: perdita delle sostanze nutritive contenute nel terreno, provocata dalle eccessive annaffiature.

Dioico: pianta che presenta caratteristiche sessuali uniche; opposto a Monoico: pianta che produce fiori provvisti di organi sessuali maschili e femminili insieme.

Drenaggio: sistema di deflusso dell’acqua in eccesso.

Durezza: termine usato per indicare la concentrazione di calcio nell’acqua.

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E

Epigeo: parte della pianta che sviluppa al di sopra del terreno.

Ermafrodita: pianta nella quale coesistono gli organi sessuali, maschile e femminile. Eziolamento: patologia dovuta alla mancanza di luce; provoca la perdita di colore e la deformazione delle foglie.

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F

Fertilizzante: qualunque sostanza in grado di migliorare la fertilità di un suolo, mediante la concimazione, l’ammendamento e la correzione del pH.

Fitofarmaco: medicinale per la cura delle piante (insetticida o anticrittogamico)Fittone: grossa radice, che scende in senso opposto al tronco, avente funzione di sostegno.

Floema: (o libro) sezione del tronco e del ramo, nella quale si trovano i canali di scorrimento della linfa elaborata.

Forzatura: trattamento consistente nel tenere una pianta in ambiente riscaldato, al fine di anticiparne la vegetazione.

Fosforo: uno dei tre macroelementi, contenuti in tutti i concimi (Azoto, Fosforo, Potassio). Il Fosforo favorisce lo sviluppo delle radici, la fioritura e la fruttificazione.

Fotoperiodo: durata del periodo di illuminazione diurna.

Fotosintesi: processo mediante il quale le piante trasformano le sostanze inorganiche (sali minerali) in sostanze organiche (tessuti vegetali).

Fumaggine: fungo parassita riconoscibile dalla patina nera (simile a fuliggine) che si forma sulle foglie.

Funghicida: (o anticrittogamico) preparato specifico per la cura delle patologie dovute all’infestazione di funghi parassiti (oidio, fumaggine, ecc).

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G

Gamete: ciascuna delle cellule sessuali maschili o femminili che negli animali e nelle piante si fondono durante il processo di riproduzione sessuata.

Gemma: protuberanza del ramo contenente i tessuti fogliari o fioriferi allo stato embrionale (in genere, quelle “a legno” sono allungate, mentre, quelle “a fiore” sono arrotondate).

Germinabilità: capacità del seme di germinare. Germinazione: fase nella quale il seme si apre ed inizia a produrre il germoglio e la radice.

Germoglio: sviluppo della gemma (o del seme) in ramo o foglia.

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H

Habitat: luogo specifico in cui la pianta vive e si riproduce naturalmente.

Humus: fertilizzante ottenuto dalla decomposizione di sostanze organiche.

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I

Ibrido: essenza ottenuta dall’incrocio di piante della stessa specie, ma aventi caratteri differenti.

Impollinazione: fecondazione del fiore mediante il trasporto di polline da parte del vento o degli insetti.

Innesto: tecnica consistente nell’impianto di una gemma (o di un ramo, detto marza) di una pianta su di un’altra, diversa ma compatibile.

Insetticida: preparato specifico per la difesa dalle infestazioni di insetti parassiti.

Internodo: spazio che intercorre tra due nodi, sul ramo o sul tronco.

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J

Jin: estremità morta di un ramo, sbiancata dagli eventi amosferici, oppure artificialmente per mezzo dell’apposito liquido.

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L

Larva: secondo stadio di sviluppo degli insetti; quando iniziano a muoversi ed ancora non sono provvisti di ali.

Latente: dicasi di gemme dormienti, spesso invisibili, che germogliano solo in caso di stimolazioni esterne (potatura dell’apice del ramo sul quale si trovano, trattamenti con vitamina B, ecc.)

Latifoglia: pianta con foglie larghe, in genere caduche.

Legnoso: ramoscello che ha perso la consistenza erbacea e si è indurito.

Lenticella: microscopico poro, attraverso il quale avviene la respirazione dei tessuti della corteccia.

Letto di semina: terreno preparato per la messa a dimora di semi o talee; può essere riscaldato con una resistenza elettrica per aumentarne l’efficacia (letto caldo).

Libro: (o floema) sezione del tronco e del ramo, nella quale si trovano i canali di scorrimento della linfa elaborata.

Linfa: il “sangue” delle piante. Si presenta in due forme distinte: grezza, quella che sale dalle radici trasportando i sali minerali prelevati dal terreno; elaborata, quella che dalle foglie torna alle radici, trasportando i prodotti ottenuti dalla fotosintesi.

Liquido jin: solfato di calcio (calce + zolfo). Serve a proteggere il legno morto dalla putrefazione. Alla dose di 1-30 (una parte di liquido in trenta parti di acqua) è un ottimo antiparassitario, da utilizzare nella stagione invernale, contro acari, insetti e funghi patogeni.

Lobata: foglia divisa in più parti da incisioni laterali.

Losa: lastra di roccia usata per la realizzazione di boschetti.

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M

Macroelementi: elementi fondamentali per la nutrizione delle piante (azoto, fosforo e potassio) presenti in dosi variabili nei concimi.

Marciume radicale: patologia delle radici che imputridiscono a causa del ristagno d’acqua.

Margotta: metodo di propagazione consistente nello stimolare la produzione di radici dal tronco o da un ramo.

Marza: rametto (o porzione di ramo) di una pianta che si vuol propagare tramite la tecnica dell’innesto.

Micosi: malattia provocata da funghi parassiti (oidio, fumaggine, ecc.).

Microelementi: elementi nutritivi (ferro, rame, boro, ecc.) indispensabili per il corretto sviluppo delle piante, sia pur in dosi minime.

Monoico: pianta che produce fiori provvisti di organi sessuali maschili e femminili insieme. Opposto a Dioico: che presenta caratteristiche sessuali uniche.

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N

Nebari: insieme delle radici alla base del tronco; un nebari pregevole è costituito da radici che escono a raggiera.

Neutro: dicasi di terreno avente un pH pari a 7 (né acido, né basico).

Nodo: rigonfiamento del ramo dal quale spuntano le gemme.

NPK: simbolo dei macroelementi (azoto, fosforo e potassio). Viene usato per definire la percentuale degli stessi  presente in un concime.

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O

Ormoni: sostanze contenute nei prodotti radicanti ed in certe paste cicatrizzanti, utili ad accelerare i processi di tali prodotti.

Occhio: lo stesso che  “gemma”.

Oidio: anche detto “mal bianco”. Fungo parassita riconoscibile dalla patina bianca fariginosa che si forma sulle foglie.

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P

Pacciamatura: copertura con foglie o altro materiale, effettuata alla base del tronco, al fine di proteggere la pianta dagli sbalzi di temperatura.

ph: misura dell’acidità del terreno (in genere, il valore ottimale pari o leggermente inferiore a 7)

Pianta accessoria: piccola pianta, inserita a scopo ornamentale nello stesso contenitore del bonsai.

Pianta di compagnia: piccola pianta, in genere erbacea, che viene disposta accanto al bonsai, in un suo contenitore separato.

Picciolo: tessuto, in genere filiforme, che unisce la foglia al ramo.

Pizzicatura: eliminazione dei germogli mediante l’uso dell’indice e del pollice (in genere, si usa nella cimatura dei  ginepri).

Pollone: ramo che ha origine dalla base del tronco; va eliminato per evitare che sottragga energia alla chioma.

Portainnesto: sistema radicale e parte di fusto sul quale viene innestata la marza.

Portamento: tendenza di sviluppo specifica di una pianta (es: eretto, prostrato, sarmentoso, ecc.)

Potassio: uno dei tre macroelementi, (Azoto, Fosforo e Potassio). Il potassio conferisce vigore e robustezza ai tessuti, aumentando la resistenza alle avversità, sia parassitarie, sia metereologiche. Inoltre,  aumenta la colorazione dei fiori e dei frutti.

Potatura delle radici: operazione da effettuare durante il rinvaso, allo scopo di stimolare la crescita di un nuovo apparato radicale.

Propaggine: tecnica di riproduzione consistente nel sotterrare un ramo, il quale viene separato dalla pianta dopo che ha prodotto le radici.

Pubescente: foglia, o ramo, ricoperto da una fitta e corta peluria.

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Q

Quiescenza: periodo di stasi vegetativa, in genere corrispondente con la stagione fredda.

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R

Racemo: tipo di infiorescenza a grappolo.

Rinvaso: operazione periodica (si effettua in media ogni 2 anni) consistente nell’estrazione del bonsai dal vaso, con potatura delle radici e rinnovo del terreno di coltura.

Rizoma: fusto che si viluppa sotto, o a fior di terra.

Rustica: dicasi di pianta particolarmente resisistente alle avversità atmosferiche.

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S

Sarmentoso:  portamento strisciante tipico delle piante rampicanti.

Sempreverde: pianta che mantiene il fogliame tutto l’anno.

Simbiosi: associazione di due piante di specie diversa che si favoriscono vicendevolmente.

Sistemico: antiparassitario (insetticida o anticrittogamico) che entra in circolo nei canali linfatici della pianta, difendendola dall’interno.

Sostituzione dell’apice: tecnica utile a ridurre l’altezza del bonsai; si effettua asportando la cima del bonsai e piegando in verticale un ramo, che ne assumera la funzione.

Stame: organo sessuale maschile posto all’interno del fiore. In genere si presenta come un lungo filamento, sul quale è posto il sacco apicale contenente il polline

Stomi: piccolissime aperture, collocate nella pagina inferiore delle foglie, che permettono la traspirazione delle foglie stesse.

Stratificazione: tecnica di preparazione delle sementi, atta a facilitarne la germinazione. Consiste nell’alternare i semi a strati di sabbia (o altro materiale) collocando il tutto al freddo invernale o in frigorifero.

Succhione: ramo a veloce accrescimento che, in genere, spunta dalla base degli alberi; va eliminato al suo apparire, per evitare che sottragga nutrimento al bonsai.

Succulenta: pianta con foglie e rami carnosi, in grado di trattenere una notevole quantità d’acqua.

Suiseki: pietre raccolte in natura che, per la loro forma, hanno il potere di evocare immagini, animali e oggetti riscontrabili nella natura stessa. Vengono utilizzate per accompagnare i bonsai, o per essere esposte da sole.

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T

Talea: parte di ramo utilizzata per la riproduzione.

Tokonoma: spazio dedicato all’esposizione dei bonsai, scroll o composizioni di ikebana.

Topiaria: tecnica di modellatura, effettuata mediante potatura, volta a creare forme ben definite.

Torba: tecnicamente “carbone di erba”. serve ad aumentare la ritenzione idrica nei terricci.

Tugmento: involucro, in genere impermeabile, che ricopre il seme.

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U

Ustione: danno causato ai tessuti vegetali, provocato da una eccessiva esposizione al sole o da una concimazione esagerata.

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V

Variegate: foglie che presentano macchie o striature di colore diverso da quello di base.

Virosi: malattia provocata da virus.

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Y

Yamadori: pianta raccolta in natura.

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Z

Zolfo: elemento chimico utilizzato per la lotta contro l’Oidio (mal bianco). Utile anche per abbassare il ph del terriccio.

Zolla: detto anche “pane”. Massa di terra e radici, presente alla base del tronco di una pianta estratta dal vaso.

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X

Xilema: parte legnosa del tronco, nel quale scorre la linfa grezza (dalle radici verso la chioma.
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