Chiamato anche “Literati” è uno stile che affascina per l’assoluta purezza ed essenzialità del design, per l’astrattezza della silhouette che si concretizza in pochissimi rami spogli ma arditi nell’andamento. E’ così chiamato per definire il concetto di “bonsai apprezzato dagli intellettuali” : trasposizione delle figure simboliche usate dagli artisti colti nei loro dipinti di un certo periodo della storia giapponese. Sono da preferirsi le conifere, anche se alcune specie decidue ben si adattano alla formazione nello stile. Massima importanza riveste il tronco; la sua impostazione determina l’andamento esile ed esasperato, con l’apice sul quale spicca una rara vegetazione che ne stilizza ancora di più la forma.
Si possono realizzare dei letterati movimentando la linea del tronco fino ad ottenere diverse fogge. Molto più che in tutti gli altri stili, l’equilibrio è un fattore determinante che, se non applicato con perizia dal bonsaista, riduce l’esemplare ad una omonima pianta in vaso.
Il punto focale è costituito dalla linea del tronco. Possiamo distinguere due diverse impostazioni:
- La linea a direzione unica, in cui la parte superiore del tronco si muove nella stessa direzione della base;
- La linea a direzione multipla, che dà sicuramente all’occhio dell’osservatore un movimento più drammatico, poichè, invertendo la direzione, il tronco si ripiega verso la propria base.
Di solito l’apice della pianta è nudo e la vegetazione è posizionata più in basso.
Ciò che determina l’equilibrio simmetrico o asimmetrico sono l’impalcatura e la vegetazione dei rami radi, che mettono alla prova l’abilità dell’autore. Egli infatti deve sapere impostare sapientemente il primo ramo e la massa vegetativa che giocherà un ruolo primario nel delineare la silhouette.
In vivaio è bene scegliere una pianta dall’aspetto vigoroso; da questa vanno eliminati i rami che non serviranno, mantenendo i futuri rami principali in disposizione alternata.
Dato che la sistemazione di alberi in questo stile va fatta in vasi piccoli, la miscela di terra richiede una buona percentuale
di sabbia di fiume che faciliti lemissione di una fitta ramificazione.
Successivamente si può iniziare leducazione conferendo al tronco una inclinazione esasperata verso il basso che si può favorire asportando un sottile cuneo di corteccia della parte interna della curva. Dopo la piegatura , è utile ricoprire la ferita con cera da innesti per favorire la cicatrizzazione. Se nei punti di flessione dovessero rimanere i solchi
lasciati dal filo, si può rimediare creando degli “Shari”.
E’ evidente che l’esemplare deve avere una particolare conformazione del tronco ed i rami inferiori devono essere poco sviluppati.
Possiamo collocare alla base una pietra piatta, che si adatta molto bene al litterati, oppure anche due alberi assieme che si valorizzino a vicenda.
La chioma va tenuta sempre sotto controllo perchè bastano pochi germogli cresciuti in eccesso per sbilanciare la forma.
Per i bonsai letterati si impiegano vasi bassi circolari che esaltano ancora di più le qualità estetiche dello stile.
You Should Also Check Out This Post:
- Fare bonsai da siepi
- Riparo invernale
- Bonsai da piante di vivaio
- Coltivare bonsai partendo da semenzali e talee
- Stile radici su roccia




















