Il bonsaiAppare evidente che l’interesse bonsaistico rivolto a questa specie sia legato soprattutto alla sua spettacolare fioritura. Vanno comunque considerate anche le altre importantissime caratteristiche che la Camellia possiede e che sono apprezzabili in un bonsai: la foglia piccola, la chioma folta e gli internodi corti. La forma ridotta, inoltre, permette di apprezzare maggiormente il carattere e le peculiarità di ciascuna specie, rispetto a quelle in natura. Fra le varietà più amate vi è senz’altro la Camellia sasanqua che è anche la più piccola e compatta. Nonostante i tanti fattori positivi a cui occorre aggiungere una grande facilità di formazione, i bonsai di Camellia sono piuttosto rari. Chi invece si occupa della sua coltivazione viene ripagato da un’indiscussa bellezza e da una seducente semplicità, caratteristiche difficili da trovare racchiuse in un'unica pianta. Gli stili a cui meglio si adatta sono: eretto formale, inclinato, cascata, due tronchi e ceppo comune, nelle dimensioni medie e grandi. EsposizioneLa Camellia non tollera il clima rigido perciò in inverno è necessario proteggerla dal freddo, posizionandola in un luogo riparato, pur assicurandole una posizione fresca e luminosa con temperature fra i 5 e i 12° C. Da marzo a settembre si colloca all’esterno in un luogo ben aerato, ma riparato dal sole diretto soprattutto fra giugno e agosto. AnnaffiaturaPoiché è una specie a foglia persistente, è indispensabile annaffiarla frequentemente anche nel periodo invernale, evitando però eccessi di umidità che causano l’ingiallimento e la caduta delle foglie. Nel momento in cui stanno per formarsi i boccioli le annaffiature andranno moderate. In estate si bagna abbondantemente, mantenendo una media umidità. TerrenoIl composto ideale è costituito da: kanuma 70%, terriccio universale 20% e sabbia 10%. RinvasoTrattandosi di una pianta con un buon vigore di crescita, è consigliabile applicare il trapianto con una certa frequenza, almeno ogni 2-3 anni. Il periodo ideale va dalla metà di aprile fino agli inizi di giugno, momento in cui la base dei nuovi germogli è matura e ben consolidata, ossia quando il germoglio è ancora verde per circa la metà, ma la base ha già assunto la tipica colorazione del legno. A quest’epoca le bianche radici si stanno sviluppando vigorosamente, pertanto si può trapiantare senza problemi. In occasione del rinvaso, i giovani germogli vanno accorciati a 1-2 nodi, sempre che alla base siano presenti le nuove gemme. PotaturaLa formazione della Camellia, che vegeta con vigoria, si ottiene soprattutto tramite la potatura. È importante potare i rami superflui, che crescono in posizioni inadeguate, da dopo la fioritura sino alla fine di giugno. La procedura consiste nel togliere, alla fine della fioritura, i fiori appassiti compresi i calici, accorciando i rami a 1-2 nodi. È bene tener presente che, essendo una specie che fiorisce con facilità, allo scopo di migliorarne l'aspetto estetico, è consigliabile sfoltire le gemme da fiore, per conferirle una distribuzione più uniforme. Per riconoscere le gemme da fiore si consideri che sono leggermente più grandi e arrotondate rispetto a quelle da foglia. PinzaturaLa pinzatura è un’efficace tecnica di formazione, ma nel caso di piante giovani è meglio lasciar allungare i germogli per un certo periodo, in modo da ottenerne l’ingrossamento, prima di applicarla. Su esemplari maturi invece, la pinzatura, che si pratica da aprile fino a metà luglio, è un sistema indispensabile ai fini della formazione della struttura dei rami. Il modo migliore di agire è quello di lasciar crescere i germogli verdi fino a 5-10 cm di lunghezza, accorciandoli poi a 1-2 foglie utilizzando le dita o le pinzette. Se si interviene quando l’estremità è ancora folta e compatta, si ottengono rami con internodi corti. Sui nodi lasciati si formeranno successivamente le gemme da fiore. Sulla Camellia si può applicare efficacemente anche la defogliazione, fra la fine di giugno e l’inizio di luglio. Si applica generalmente una defogliazione totale alternata ad anni di coltivazione “normale”. AvvolgimentoSi applica soprattutto sui rami lunghi, che vanno avvolti e piegati verso il basso. Si tenga presente che la corteccia della Camellia è molto morbida e anche usando il filo di alluminio ramato, anziché di rame, si può rischiare di segnarla, è bene quindi, ricoprire sempre il filo, ad esempio, con della carta adesiva. A causa della sua rapida crescita, non è possibile lasciare il filo sull’albero troppo a lungo: si consiglia di controllare quotidianamente l’avvolgimento, rimuovendo il filo non appena inizia ad incidere la corteccia. ConcimazioneAlla fine della fioritura, dopo la potatura, somministrare Concime Stimolante Bonsan unito a Concime Organico Liquido Bonsan per 3 volte ogni 8-10 giorni. Negli altri periodi utilizzare Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro ogni 15-25 giorni escludendo il periodo di luglio e agosto. Due volte all'anno (in autunno e a fine inverno) somministrare Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro; 6-8 volte all'anno è opportuno anche intervenire con la Soluzione Curativa Minerale Bonsan. Per stimolare la radicazione, utilizzare Concime Fluido Organico Minerale con vitamine B Bonsan al posto del Concime Liquido Organico Bonsan. PatologieNon si tratta di una specie particolarmente soggetta a malattie, l’unica vera minaccia è rappresentata dalla cocciniglia. In presenza di questa patologia è bene intervenire con i comuni prodotti antiparassitari. Fra i più efficaci vi sono il Confidor e il Bayteroid della Bayer. Si applicano almeno tre trattamenti, utilizzando le dosi consigliate sull’etichetta, a distanza di dieci giorni uno dall’altro. |