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	<title>ZenGarden Bonsai &#187; Patologie delle piante</title>
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	<description>Blog sui Bonsai</description>
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		<title>Patologie</title>
		<link>http://bonsai.castrignanodeigreci.it/2008/11/11/patologie/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 12:08:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Patologie delle piante]]></category>
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		<description><![CDATA[Le piante hanno poche possibilit&#224; di segnalare tempestivamente la diminuzione della propria vitalit&#224;. Per spiegare i quadri sintomatologici osservati, mancano in particolare conoscenze pi&#249; dettagliate sulla filosofia delle piante malate, ma c&#8217;&#232; da dire anche di quelle sane. E&#8217; problematica l&#8217;individuazione precoce della comparsa dei danni e delle differenze tra malattia e malattia. L&#8217;accurata osservazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le piante hanno poche possibilit&agrave; di segnalare tempestivamente la diminuzione della propria vitalit&agrave;. Per spiegare i quadri sintomatologici osservati, mancano in particolare conoscenze pi&ugrave; dettagliate sulla filosofia delle piante malate, ma c&#8217;&egrave; da dire anche di quelle sane. E&#8217; problematica l&#8217;individuazione precoce della comparsa dei danni e delle differenze tra malattia e malattia. L&#8217;accurata osservazione del primo stadio di una patologia apre la possibilit&agrave; di spiegarne le cause sulla base di fatti specifici, pi&ugrave; facili da distinguere all&#8217;inizio del processo di decratazione. Fondamentale, per una corretta classificazione e valutazione delle patologie, &egrave; tener conto di tutti i fattori rilevabili quali clima, terriccio, evoluzione dei sintomi, ecc.</p>
<p>Quanto pi&ugrave; saremo in grado di riconoscere con precisione i danni e di comprenderne la comparsa sulla base di fattori specifici, tanto pi&ugrave; mirate potranno essere le misure da adottare per eliminare le cause ed eliminare gli effetti.</p>
<p>In questo capitolo ci limiteremo ad elencare alcune malattie e parassiti che possono colpire il bonsai, i sintomi, le possibili cause ed i trattamenti da effettuare.</p>
<p>Ci sentiamo di raccomandare una cosa sola: limitare i vostri interventi laddove siano veramente necessari, usando correttamente e misuratamente i prodotti chimici e capite soprattutto se attuare un trattamento con criteri curativi o preventivi. E&#8217; essenziale essere precisi nell&#8217;identificazione di un patogeno o di un insetto per trovare, ai primi sintomi, i rimedi del caso: risparmieremo tempo, fatica &#8230; e non rischeremo di perdere il nostro bonsai.</p>
<p>Per una pronta consultazione abbiamo schematizzato nelle tabelle che seguono le pi&ugrave; ricorrenti patologie e i principali parassiti che attaccano i Bonsai.</p>
<div><strong>Legenda</strong><br />
(D) Denominazione<br />
(I) Identificazione<br />
(T) Trattamento</div>
<div style="text-align: center;">
<h1>Patologie</h1>
</div>
<h2>(D)Alternariosi Fogliare</h2>
<p>(I) L e foglie hanno tacche a macchia d&#8217;olio. All&#8217;altezza dei nodi i rami appaiono decolorati e talvolta seccano nella parte apicale; formazioni di pustole sulle parti malate.<br />
(T) Tagliare i rami colpiti e spruzzare insetticidi (maneb).<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Antracnosi</h2>
<p>(I) Macchie rosse e granulari sulle foglie, disseccamento dei rametti, lesioni sulle nervature. In seguito le foglie si arrotolano e le macchie sui rami si trasformano in cancri.<br />
(T) Spruzzare soluzioni a base di rame sulle foglie<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D)Arrossamento degli aghi</h2>
<p>(I) Gli aghi dei rami più bassi ingialliscono durante l&#8217;inverno e si macchiano di punti neri in primavera, alla fine divengono rossastri e cadono. Questa patologia non è da confondersi con l&#8217;arrossamento degli apici degli aghi che è sintomo di squilibrio tra l&#8217;alimentazione della pianta e la traspirazione.<br />
(T) Distruggere le parti danneggiate, evitando gli eccessi di umidità del terriccio; usare in primavera insetticidi e, da luglio a settembre insetticidi di sintesi.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Batteriosi</h2>
<p>(I) Le foglie presentano aree traslucide che poi anneriscono provocando la morte anche dei germogli. I bottoni florali marciscono.<br />
(T) Tagliare i rami ammalati e spruzzare funghicidi rameici.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Bolla</h2>
<p>(I) Rigonfiamenti bianchi e rossicci sulle foglie che poi seccano.<br />
(T) Distruggere le foglie morte e trattare con soluzioni a base di rame in primavera e autunno.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Brusca Parassitaria </h2>
<p>(I) Determina il disseccamento parziale delle foglie. Nei casi gravi influisce sul vigore delle piante.<br />
(T) Poltiglia Bordolese.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Caduta dei bottoni fiorali</h2>
<p>(I) I bottoni non si sviluppano e cadono provocando imbrunimento ai margini dei fiori.<br />
(T) Innaffiare poco ed evitare sbalzi di temperatura e il sole diretto.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Cancro</h2>
<p>(I) Lesioni delle cicatrici e delle screpolature tra le ramificazioni che rigonfiano e si screpolano; i rami muoino. Comparsa di punti rossi sul legno.<br />
(T) Tagliare i rami malati. Raschiare i cancri e ricoprire di mastice le lesioni. Nebulizzare funghicidi a base di rame quando cadono le foglie.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Cancro del Faggio</h2>
<p>(I) Sulla corteccia dei rami nuovi si forma un anello nero e le foglie muoiono.<br />
(T) Tagliare i rami ammalati.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Cancro del Larice</h2>
<p>(I) Lesioni sui rami che ne provocano poi il disseccamento.<br />
(T) Non si conoscono trattamenti.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Cancro nero</h2>
<p>(I) Macchie nere sulle nervature delle foglie e lesioni sui rami. Le foglie si arrotolano e cadono.<br />
(T) Eliminare le parti malate e trattare con funghicidi a base di rame in primavera e poi alla caduta delle foglie.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Cercosporiosi</h2>
<p>(I) Macchie brune sui germogli delle piante che poi in seguito deperiscono.<br />
(T) Funghicidi a base di rame o zineb.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Clorosi</h2>
<p>(I) I bordi delle lamine delle foglie ingialliscono. Le foglie nuove cadono.<br />
(T) Fertilizzare con azoto, ferro, magnesio e zinco. Evitare eccessive innaffiature e correnti d&#8217;aria.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Corineo</h2>
<p>(I) Questa malattia colpisce le foglie, i rami e i frutti; le foglie presentano macchie circolari che si allargano (colore rosso violaceo). Dopo qualche tempo i tessuti ammalati si staccano e le foglie restano bucate. )I rami hanno lesioni fino a &#8220;cancri aperti&#8221;; i frutti giovani hanno piccole areole arrossate, dopo qualche tempo i tessuti colpiti si ricoprono di piccoli cuscinetti neri che sono le fruttificazioni del parassita. Lo sviluppo di questo fungo è influenzato dalle condizioni termiche e dall&#8217;umidità dell&#8217;ambiente.<br />
(T) Si combatte con trattamenti a fine autunno di Captafol e Baycor.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Corineum Cardinale</h2>
<p>(I) Le foglie diventano rossastre e su di esse si formano pustole da cui essuda la resina.<br />
(T) Eliminare i rametti colpiti, aggiungere potassio al terriccio e trattare con fungicidi sistemici. Impiegare  preventivamente funghicidi di origine minerale in primavera e autunno.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Croste nere</h2>
<p>(I) La foglia si presenta con incrostazioni molto visibili.<br />
(T) Togliere le foglie malate e irrorare con funghicidi a base di rame.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Disseccamento dei germogli delle conifere</h2>
<p>(I) Gli aghi alla base dei germogli ingialliscono e cadono, i rami disseccano.<br />
(T) Irrorare con funghicidi a base di zolfo, maneb, zhiram.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Disseccamento dei ramuli</h2>
<p>(I) I ramuli fogliari disseccano e perdono le foglie.<br />
(T) Tagliare i ramuli ammalati e irrorare funghicidi rameici.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Disseccamento dei fiori</h2>
<p>(I) Compaiono macchie brune sui petali che provocano la coscola florale.<br />
(T) Eliminare tutti i fiori ammalati e rinnovare il terriccio superficiale.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Disseccamento parassitario dei rami</h2>
<p>(I) I germogli ed i rami giovani disseccano e su di essi si formano cancri.<br />
(T) Eliminare i rami ammalati.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Elmintosporiosi</h2>
<p>(I) I rami hanno lesioni gialle che poi diventano brune, alla fine si propagano su tutto l&#8217;arbusto.<br />
(T) Trattamento preventivo di Captano e disinfezione della terra al momento del rinvaso.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Entomosporiosi</h2>
<p>(I) Macchie rosse, poi brune, sulle foglie, che seccano e cadono.<br />
(T) Eliminare le foglie malate e trattare con funghicidi a base di Zineb.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Fillostictosi</h2>
<p>(I) Sulle foglie si formano zone disseccate sulle quali compaiono pustole nere; poi cadono.<br />
(T) Eliminare le foglie ammalate e sruzzare funghicidi a base di rame.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Fumaggine</h2>
<p>(I) Le foglie presentano incrostazioni nere che sono presenti anche sul fusto.Depositi polverulenti nerastri.<br />
(T) Pulire le foglie con acqua e alcool, distruggere gli insetti parassiti con insetticidi specifici, poi irrorare con poltiglia bordolese.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Fusariosi</h2>
<p>(I) Le foglie imbruniscono a partire dalla parte centrale poi seccano e cadono.<br />
(T) Evitare eccessive annaffiature.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Galle al colletto</h2>
<p>(I) Si formano escrescenze a forma di cavolfiore al colletto e sulla parte superiore delle radici. Sono bianche molli, poi brune, lignificate e screpolate. Sopravviene in seguito marciume. <br />
(T) Tagliare i tumori, raschiare le ferite e applicare soluzioni alcooliche. Irrorare il terriccio con funghicidi mercuiriorganici.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Grafiosi</h2>
<p>(I) Ingiallimento delle foglie, con nervature brune e rami avvizziti. In seguito le foglie cadono, i rami si curvano e le gemme seccano.<br />
(T) Usare funghicidi sistemici.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Imbrunimento degli aghi</h2>
<p>(I) Gli aghi disseccano e si evidenziano dei puntini neri sulla pagina inferiore della foglia.<br />
(T) Impiego di funghicidi.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Maculatura fogliare</h2>
<p>(I) Si formano sulle foglie macchie di forma triangolare che sono inizialmente bianche, poi imbruniscono; talvolta sono grigie con alone nero. Alcune aree delle foglie disseccano e al centro si formano piccole granulazioni.<br />
(T) Eliminare le foglie ammalate. Impiegare funghicidi a base di rame evitando che le foglie restino umide per molto tempo.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Mal secco</h2>
<p>(I) Si sviluppa su un ramo apicale; le foglie sbiadiscono e cadono ed anche il ramo perde il colore naturale. In seguito , l&#8217;alterazione scende verso il basso, fino a raggiungere le radici. La malattia è provocata da un parassita che si sviluppa negli elementi vascolari legnosi.<br />
(T) Somministrare Cupravit o Lanacol Ramato.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Malattia del corallo</h2>
<p>(I) Si formano cancri sui rami che in seguito disseccano e muoiono. Si nota comparsa di granuli rossi sulle parti ammalate.<br />
(T) Eliminare i rami. Non effettuare alcun trattamento chimico.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Monilia del cotogno</h2>
<p>(I) Si notano macchie decolorate sulle foglie e al centro si forma una crosta nera ad alone giallo.<br />
(T) Fertilizzare con azoto e impiegare a scopo preventivo funghicidi minerali a base di rame. Quando le gemme si apriranno, ripetere il trattamento.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Septoriosi</h2>
<p>(I) Gli aghi seccano, i rametti si deformano e compaiono punti neri sulle parti secche.<br />
(T) Eliminare i rami ammalati e impiegare funghicidi a base di rame o zineb.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Ticchiolatura del salice</h2>
<p>(I) Sulla pagina inferiore delle foglie compaiono tacche nere, inizialmente sulle nervature, poi diffuse. I rami si seccano e poi si contorcono.<br />
(T) Eliminare le parti ammalate. Impiegare, in primavera, una miscela di rame e zineb.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Verticillosi</h2>
<p>(I) Le foglie più basse dell&#8217;albero avvizziscono e i lembi fogliari ingialliscono e si accartocciano. Il bonsai perde vigore perchè la linfa raggiunge con difficoltà la parte aerea.<br />
(T) Evitare l&#8217;eccesso di concimazioni azotate. Eliminare le foglie morte, disinfettare il terreno e trattare con funghicidi il tronco e il colletto del bonsai.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Virosi</h2>
<p>(I) Sulle foglie si notano macchie informi, i lembi vengono perforati e deformati.<br />
(T) Eliminare i rami ammalati.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Virus del mosaico</h2>
<p>(I) I lembi fogliari si presentano striati di giallo, le nervature hanno conformazione a mosaico, le foglie vecchie ingialliscono e cadono.<br />
(T) Non si conosce trattamento idoneo.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<div style="text-align: center;">
<h1>Identificazione dei parassiti</h1>
</div>
<p>Imparare ad identificare e classificare gli insetti &eacute; un passo indispensabile per poterli controllare. Una volta che saprete riconoscere un parassita con apparato boccale masticatorio da uno ad apparato suggente saprete certamente come meglio intervenire. E&#8217; altrettanto importante riconoscere i segni che tradiscono la presenza degli insetti, sempre per poter prendere le adeguate contromisure. I Bonsai sono soggetti ai parassiti come le altre piante e, a causa della loro dimensione, possono rimanere facilmente danneggiati. L&#8217;intera struttura del bonsai pu&ograve; essere danneggiata dalla morte di un ramo o persino di alcuni ramoscelli e la bellezza di un esemplare pu&ograve; essere compromessa dall&#8217;ingiallimento delle foglie. La migliore protezione contro le malattie &egrave; costituita da una manutenzione accurata e da un controllo regolare della vegetazione. Le malattie, i parassiti, i funghi, ecc. da combattere sono gli stessi che infestano le piante di casa e dal giardino. In presenza di sintomi di una malattia che non si pu&ograve; addebbitare ad un errato trattamento dell&#8217;albero, e che non ha interessato il colore delle foglie, la prima cosa da fare &egrave; un&#8217;ispezione dell&#8217;apparato radicale che si eseguir&agrave; tirando fuori l&#8217;albero dal suo vaso; se le estremit&agrave; delle radici sono vigorose e bianche, si avr&agrave; la conferma che il sistema radicale &egrave; sano. Cercate allora altrove le cause della malattia. Ma migliore prevenzione viene anche dall&#8217;uso, al momento del rinvaso, di un terriccio nuovo prelevato, se possibile, alla profondit&agrave; di almeno un metro del terreno, la dove i parassiti raramente vivono. Le foglie e il terriccio del Bonsai devono essere esaminati costantemente per constatare la presenza di insetti o di muffa, e trattati immediatamente se ci sono segni di malattia. Per l&#8217;esatto impiego dei fitofarmaci, le avvertenze d&#8217;uso e la tossicit&agrave; &egrave; bene seguire esclusivamente le indicazioni riportate sulle confezioni. La composizione del prodotto, inoltre, &egrave; indicata in principio attivo puro; le dosi si riferiscono, di solito, ad irrorazioni con pompe a volume normale (per es.0,03%= 30 gr. o ml. di prodotto in 100 litri d&#8217;acqua). E&#8217; opportuno trattare preventivamente le piante contro i parassiti e contro il marciume radicale.</p>
<div style="text-align: center;">
<h1>Parassiti</h1>
</div>
<h2>(D) Acari o ragnetti gialli</h2>
<p>(I) Si trovano sulla pagina inferiore delle foglie dove provocano piccole punture. La foglia ingiallissce e può diventare grigio-argentata.<br />
(T) Nebulizzare bene le foglie, più accuratamente sulla pagina inferiore, con prodotti ad azione insetticida-acaricida o con acaricidi specifici.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Afide lanigero</h2>
<p>(I) Vive sulle parti legnose della pianta e con piccole punture provoca la formazione di galle. Può determinare l&#8217;insorgere di malattie fungine e rallentare la crescita dell&#8217;albero.<br />
(T) Eliminare le galle, disinfettare con una soluzione rameica. In inverno trattare con oli antracenici e alla ripresa vegetativa impiegare oli gialli (oli bianchi con derivati nitrici). All&#8217;apertura delle gemme usare prodotti a base di parathion. Alla ripresa vegetativa spruzzare insetticidi fosforganici.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Afide verde &#8211; Afide nero &#8211; Afide galligeno</h2>
<p>(I) In Aprile si notano larve all&#8217;estremità dei germogli. Gli afidi succhiano la linfadella vegetazione tenera. Gli aghi delle conifere raggrinziscono, si deformano, presentano maculature argentee, disseccano e cadono. Si forma la melata, una sostanza zuccherina e appiccicaticcia che provoca fumaggine, necrosi e ingiallimento del lembo fogliare. Rallenta la crescita dell&#8217;albero e si notano necrosi.<br />
(T) Cercare di staccare gli afidi innaffiando le foglie. Impiegare insetticidi di origine vegetale, insetticidi clororganici e insetticidi fosforganici. Per eliminare le uova ibernanti dell&#8217;afide verde che si insedia nella corteccia della pianta effettuare un trattamento preventivo con oli gialli alla fine dell&#8217;inverno, prima che spuntino le foglie. Irrorare il tronco ed i rami dopo averli inumiditi. Nella stagione vegetativa effettuare due trattamenti, a distanza di 10 giorni, con insetticidi. In primavera impiegare insetticidi clororganici o fosforganici.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Aleurodidi</h2>
<p>(I) Melata su cui compare la fumaggine.Presenza di insetti sulle foglie.<br />
(T) Impiegare insetticidi fosforici e insetticidi acaricidi.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Aspidioto (cocciniglia degli agrumi)</h2>
<p>(I) Si insedia sulla pagina inferiore delle foglie, ricoprendola spesso con incrostazioni, talora anche sui rami, sul fusto e sulle radici superficiali. Ne consegue che le foglie ingialliscono, seccano e infine cadono compromettendo l&#8217;intero bonsai.<br />
(T) Trattare con adeguati prodotti chimici, ripetendo l&#8217;operazione dopo 15 giorni.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Bruchi (bombici, tentredini, crisomelidi </h2>
<p>(I) Le larve di insetti rosicchiano le foglie.<br />
(T) Insetticidi a base di parathion.<br />
<span class="article_seperator"> </span><br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Buprestidi</h2>
<p>(I) Si nota la presenza di gallerie nel legno rosicchiato.<br />
(T) Impiegare insetticidi a base di lindano o parathion in marzo-aprile.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Callidi</h2>
<p>(I) Si formano gallerie piatte alla base del tronco con probabile presenza di coleotteri neri.<br />
(T) Eliminare i rami attaccati e trattare con insetticidi allo sfarfallamento degli adulti.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Cecidonia</h2>
<p>(I) Si notano larve all&#8217;interno dei tessuti fogliari che provocano rigonfiamenti ampollosi. La pianta si defoglia, deperisce e, se i parassiti persistono, muore.<br />
(T) Si può effettuare una potatura o impiegare Bladan M20 o Folithion in estate.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Cerambicidi</h2>
<p>(I) Nella corteccia si notano fori di ingresso di gallerie scavate dalle larve. I rami seccano e si osserva la presenza di coleotteri di colore bruno.<br />
(T) Eliminare i rami colpiti.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Cherme</h2>
<p>(I) Formazione di galle sferiche o strobiliformi allestremità dei nuovi rami.<br />
(T) Usare insetticidi minerali a fine inverno; all&#8217;inizio della primavera impiegare insetticidi clororganici o fosforganici.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Chermococchi</h2>
<p>(I) Infestano i rami di querce e lecci con progressivo deperimento dei rami che seccano. Le femmine depongono le uova a maggio le neanidi sgusciano a giugno e si installano quelle femminili sui rami, quelle maschili sulla pagina inferiore delle foglie.<br />
(T) Impiegare oliocin a luglio, quando le neanidi sono giovani.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Cicadelle</h2>
<p>(I) Si notano tacche bianche sulle foglie causate dalle punture; il lembo fogliare si decolora, l&#8217;accrescimento del fusto rallenta e le foglie cadono. Presenza di insetti sulla pagina fogliare inferiore.<br />
(T) Eliminare i rami colpiti e usare insetticidi di contatto o fosforganici sistemici.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Cinipidi</h2>
<p>(I) Galle verdi rossastre sui tessuti dell&#8217;albero in cui vivono le larve. Galle tondeggianti a forma di carciofo sui rametti.<br />
(T) Tagliare i rami infestati. Nessun altro trattamento.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Cocciniglie (Coccidi, diaspidi)</h2>
<p>(I) I coccidi hanno uno scudetto solidale con il corpo di forma globosa. I diaspidi sono insetti immobili che vivono in colonie su foglie, frutti e rami. Sono ricoperti da un tegmento di 3 mm grigio-marrone o bruno scuro. Su foglie, rami e tronco si evidenziano incrostazioni, sotto le quali sono visibili a occhio nudo le cocciniglie. Si nota pure la presenza di melata che brucia le foglie; la fumaggine colonizza le parti ricoperte dall&#8217;essudato delle cocciniglie. Il tronco si deforma, i rami seccano e le foglie &#8211; o gli aghi delle conifere &#8211; ingialliscono e poi cadono. La fotosintesi clorofiliana si riduce e l&#8217;albero muore.<br />
(T) Pulire le foglie con acqua e alcool, eliminare i rami infestati. A fine inverno e inizio primavera impiegare oli di petrolio e insetticidi fosforganici per eliminare le cocciniglie. Tra la fine della primavera e l&#8217;inizio dell&#8217;estate impiegare insetticidi fosforganici per eliminare le larve mobili. Isolare il bonsai colpito per evitare contaminazioni.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Cocciniglia di S. Josè</h2>
<p>(I) Questo insetto colpisce gli alberi da frutto. Sollevando la corteccia di un ramo infestato si vede una colorazione rossastra. Spesso le piante deperiscono e muoiono. E&#8217; un fitifago molto prolifico e perciò a rapida diffusione.<br />
(T) Impiegare ripetutamente Folithion o Oliocin.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Cocciniglia farinosa</h2>
<p>(I) Si nota melata sulla quale si sviluppa la fumaggine. La fotosintesi clorofilliana è rallentata, compaiono scudetti bianchi, farinosi e mobili. Le foglie ingialliscono e cadono.<br />
(T) Impiegare insetticidi fosforganici.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Crisomelidi e galerucella</h2>
<p>(I) I rami si deformano, gli aghi vengono rosicchiati con conseguente crescita rallentata. Si nota la presenza di coleotteri gialli.<br />
(T) Trattare con insetticidi.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Curculionidi del pino</h2>
<p>(I) Si nota la presenza di nidi tra le radici, la corteccia del colletto e delle grosse branche appare rosicchiata; proliferazione di tessuti, emissione di resina dalle lesioni. Gallerie scavate nel legno, aghi consumati.<br />
(T) Eliminare le parti ammalate e impiegare emulsioni oleose sulle larve; usare insetticidi tra marzo ed aprile.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Curculionidi</h2>
<p>(I) Le foglie appaiono rosicchiate, la corteccia dei germogli dissecca all&#8217;apice. La crescita si arresta, la pianta deperisce e secca.<br />
(T) Impiegare da maggio a luglio insetticidi a base di lindano.<br />
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<h2>(D) Curculionidi</h2>
<p>(I) Le radici e il colletto sono rosicchiati dalle larve. Le foglie sono dentellate, si arresta la crescita la pianta si presenta ingiallita e disseccata.<br />
(T) Ai primi sintomi rinvasare, sostituendo la terra contaminata con altra miscela e tagliare le radici. Usare insetticidi da maggio a luglio.<br />
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<h2>(D) Curculionidi delle conifere</h2>
<p>(I) La corteccia del colletto e delle branche è rosicchiata, comparsa di calli cicatrizziali ed emissione di resina dalle screpolature. Gallerie scavate sotto la corteccia, gemme ed aghi erosi.<br />
(T) Eliminare le parti colpite. impiegare emulsioni oleose contro le larve e spruzzare insetticidi tra marzo ed aprile.<br />
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<h2>(D) Cossidi</h2>
<p>(I) Sono lepidotteri notturni che scavano gallerie sotto la corteccia dei tronchi e dei rametti. Presenza di larve rosse o gialle.<br />
(T) Eliminare le parti ammalate e introdurre filo di ferro nelle gallerie ostruire poi l&#8217;ingresso delle gallerie con mastice.<br />
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<h2>(D) Collemboli</h2>
<p>(I) Piccoli biancastri o grigiastri, privi di ali, si muovono spiccando grandi balzi. Sui vasi si nutrono di detriti vegetali e di foglie morte. Nei semenzai rosicchiano alla base le giovani pianticelle.<br />
(T) Impiegare insetticidi.<br />
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<h2>(D) Dermatteri</h2>
<p>(I) Sono lunghi fino a 2 cm, di colore bruno scuro, con due appendici a pinza posizionate all&#8217;estremità dell&#8217;addome. I giovani, privi di ali, di giorno stazionano al riparo sotto i vasi, le pietre, la corteccia delle piante e tra le foglie.<br />
(T) Rimozione manuale dei parassiti.<br />
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<h2>(D) Diprionidi</h2>
<p>(I) Si notano bozzoli bruni sul tronco, sui rami, sugli aghi o nella terra. Rosicchiano gli aghi.<br />
(T) Impiegare insetticidi fosforganici ed eliminare i rami invasi dai parassiti.<br />
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<h2>(D) Erinosi</h2>
<p>(I) Si evidenziano granulosità rosse e verdi sulla pagina superiore delle foglie. Sulla pagina inferiore compare un feltro marrone, grigio o bruno Una fitta lanuggine ricopre le foglie che si deformano, si formano galle.<br />
(T) Impiegare formulati a base di parathion, lindano o zolfo.<br />
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<h2>(D) Eriofide rugginoso</h2>
<p>(I) Piccolo acaro che altera le foglie (colorazione bruno rugginosa, piegatura a doccia del lembo fogliare, caduta dei rametti, arresto dello sviluppo) e la frutta (rugginosità fessurazione).<br />
(T) Silicato di sodio al 3-4% o sulfar al 2%.<br />
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<h2>(D) Galerucella</h2>
<p>(I) Le foglie vengono perforate rispettando solo le nervature; l&#8217;albero può diventare rossiccio.<br />
(T) Impiegare insetticidi ad azione di contatto.<br />
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<h2>(D) Galle delle gemme</h2>
<p>(I) Le gemme imbruniscono, diventano globose e abortiscono.<br />
(T) Usare insetticidi.<br />
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<h2>(D) Galle di rosetta</h2>
<p>(I) Le foglioline all&#8217;estremità dei germogli hanno l&#8217;aspetto di rosette e danno rifugio a minuscole larve.<br />
(T) Eliminare i rami ammalati e impiegare insetticidi a base di parathion.<br />
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<h2>(D) Geometridi</h2>
<p>(I) Le foglie sono rosicchiate e le gemme perforate. Le larve sono appese a fili sericei e si lasciano cadere sul terriccio.<br />
(T) Impiegare prodotti oleosi a fine inverno. In primavera usare prodotti di sintesi a base di lindano o parathion.<br />
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<h2>(D) Iponomeutidi o tignole</h2>
<p>(I) Le foglie vengono avvolte le une con le altre da tele da fili sericei; in seguito, cadono. Sulla pianta si osservano i bozzoli dei lepidotteri e, sulla pagina inferiore delle foglie, le larve.<br />
(T) Taggliare i rami infestati. Prima della ripresa vegetativa impiegare oli gialli e, a metà primavera, insetticidi fosforganici di contatto.<br />
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<h2>(D) Larve rosse</h2>
<p>(I) Gli aghi si presentano rosicchiati e racchiusi in nidi sericei che avvolgono i rametti.<br />
(T) Impiegare insetticidi contro le larve in primavera e gli adulti in estate.<br />
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<h2>(D) Lucanidi</h2>
<p>(I) Il tronco è rosicchiato da grosse larve bianche; possibile presenza di coleotteri di colore brunastro.<br />
(T) Non si conosce trattamento idoneo.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Lumache</h2>
<p>(I) Il fogliame è reciso i lembi rosicchiati. La superficie fogliare viene ridotta.<br />
(T) Togliere i molluschi, evitare eccessiva umidità nel vaso ed eventualmente impiegare esche specifiche che agiscono per contatto o ingestione.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Maggiolino dei pini</h2>
<p>(I) Gli aghi e i rami sono deformati e rosicchiati; ne consegue un&#8217;attività vegetativa rallentata. Sono presenti grossi coleotteri brunastri.<br />
(T) Impiegare insetticidi.<br />
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<h2>(D) Maggiolino</h2>
<p>(I) Le radici rosicchiate danno rifugio ai maggiolini. Le foglie appaiono frastagliate.<br />
(T) Irrorare insetticidi sulla terra in autunno per eliminare le larve. In primavera colpire gli adulti con insetticidi specifici.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Microlepidotteri minatori</h2>
<p>(I) Le foglie sono percorse da gallerie e perforate da fori cerchiati da punti neri, la fotosintesi clorofilliana viene ridotta.<br />
(T) Impiegare insetticidi fosforganici.<br />
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<h2>(D) Nematodi</h2>
<p>(I) Sono vermi microscopici che pungono le radici, rallentano la crescita della pianta. I nematodi cistogeni provocano marciume e proliferazione di radichette secondarie. I nematodi galligeni provocano la formazione di galle entro le quali si rifugiano, provocando la deformazione delle radici. I nematodi ectoparassiti arrestano la crescita dell&#8217;albero. Le punture provocano l&#8217;ingiallimento delle foglie a partire dalla base verso la cima della pianta. I nematodi radicioli costruiscono rifugi che causano la necrosi delle radici con la conseguente morte. Le foglie ingialliscono, si possono sviluppare malattie fungine.<br />
(T) Eliminare le foglie ingiallite e incorporare prodotti nematocidi nella terra. Impiegare preparati a base di parathion. Evitare di bagnare in maniera eccessiva il terriccio.<br />
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<h2>(D) Orchestre</h2>
<p>(I) Fori circolari che vanno ingrandendosi sulle foglie.<br />
(T) Impiegare insetticidi.<br />
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<h2>(D) Oziorrinco</h2>
<p>(I) Ha ali trasparenti e attacca spesso i rotodendri; quando si notano macchie gialle sulle foglie controllarne la pagina inferiore.<br />
(T) Usare Durbsan a granuli.<br />
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<h2>(D) Pieridi</h2>
<p>(I) Foglie rosicchiate, epidermide distrutta, riduzione della superficie fogliare. Presenza di larve verdi e arancioni.<br />
(T) Distruggere le uova, schiacciandole sulle foglie. Usare insetticidi fosforganici.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Piralidi</h2>
<p>(I) I bruchi provocano cavità nel tronco; l&#8217;albero colpito emette resina che si agglutina sulla corteccia.<br />
(T) Asportare la resina e impiegare insetticidi a base di lindano.<br />
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<h2>(D) Processionaria del pino</h2>
<p>(I) I bruchi producono nidi sericei tra gli aghi. I danni consistono in rami deformati e aghi rosicchiati.<br />
(T) Distruggere i nidi eliminando i rametti infestati e bruciandoli. Impiegare in settembre prodotti larvici.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Psilla</h2>
<p>(I) Attacca le foglie tenere pungendole e causando tipiche deformazioni a &quot;cucchiaio&quot;. Provoca il rallentamento dello sviluppo vegetativo. Le parti infestate mostrano secrezioni bianche e cerose, arrossamenti e disseccamento.<br />
(T) Tenere la pianta all&#8217;aria e alla luce evitando umidità. Impiegare Bladan M. 20 in aprile.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Psocotteri</h2>
<p>(I) Sono biancastri o grigio-bruni, dotati di ali trasparenti. Si muovono rapidamente sulle piante. Non sono dannosi, costruiscono rifugi di foglie cucite insieme con fili sericei. Sono attratti dalla presenza di prodotti organici in decomposizione e da altri insetti succhiatori di linfa e produttori di melata.<br />
(T) Impiegare insetticidi liquidi per ingestione.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Ragno rosso</h2>
<p>(I) Si tratta di un acari di dimensioni minuscole, ma sempre visibile ad occhio nudo, che attacca maggiormente se la stagione primaverile o estiva è asciutta. Se ne conoscono diversi generi dannosi per le piante. L&#8217;infestazione è particolarmente estesa negli ambienti domestici caratterizzati da atmosfera molto asciutta. Tenere quindi le piante in ambiente fresco. Nelle conifere: gli aghi si decolorano passando dal giallo al rossiccio, imbruniscono e cadono. Tele sottili sono attaccate ai rami e ostacolano lòa fotosintesi clorofiliana. Le uova vengono deposte alla base degli aghi e nelle fessure della corteccia. Nelle caducifoglie: le uova provocano macchie rosse sulla corteccia. In primavera si notano piccole punture sui lembi figliari. La pagina inferiore delle foglie colpite divengono argentee e poi brune e cadono. L&#8217;albero deperisce.<br />
(T) Nebulizzare le conifere quando l&#8217;aria è secca. Eliminare i rami colpiti. Prima della ripresa vegetativa trattare con oli gialli per distruggere le uova. In primavera impiegare acaricidi ad azione sistemica. In estate impiegare acaricidi specifici. Usare: Plictran che agisce per contatto. Oliocin, olio minerale da irrorare con acqua. Aramin.<br />
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<h2>(D) Scotilidi</h2>
<p>(I) Coleotteri cilindrici neri o bruni. Abitano nel legno o sotto la corteccia degli alberi, dove scavano gallerie longitudinali tra corteccia e alburno. La corteccia è perforata dagli adulti all&#8217;atto dello sfarfallamento, provocando nei casi peggiori il distacco. La circolazione della linfa viene alterata e alcuni rami disseccano.<br />
(T) Eliminare i rami infestati; aggiungere al terriccio fertilizzanti a base di sodio e potassio; impiegare, in aprile, insetticidi a base di parathion e di lindano per distruggere i parassiti che si trovano sulla corteccia. Per le larve impiegare, in inverno, formulati a base di oleoparathion.<br />
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<h2>(D) Sesie</h2>
<p>(I) I bruchi erodono la corteccia del tronco e dei rami. Sugli alberi colpiti si osserva la presenza di larve.<br />
(T) Introdurre un filo di ferro nelle gallerie per distruggere le larve.<br />
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<h2>(D) Sigaro delle piante ornamentali</h2>
<p>(I) Le foglie e i germogli si presentano rosicchiati, con minuscole uova tra le nervature. Il lembo fogliare viene arrotolato a forma di sigaro.<br />
(T) Eliminare le foglie ammalate e impiegare insetticidi fosforganici clororganici.<br />
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<h2>(D) Signidi</h2>
<p>(I) I bruchi rosicchiano gli aghi e perforano i lembi fogliari di notte. La temperatura alta ne favorisce lo sviluppo.<br />
(T) Impiegare esche di crusca, cotture di riso o semi mescolati ad insetticidi.<br />
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<h2>(D) Sericidi</h2>
<p>(I) Sono presenti gallerie cilindriche nel tronco e nelle branche principali.<br />
(T) Impiegare insetticidi quando gli adulti sfarfallano.<br />
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<h2>(D) Sternorrinchi</h2>
<p>(I) Insetti dotati di stiletti boccali molto lunghi, in grado di penetrare nei tessuti vegetali; iniettano liquidi salivari tossici, provocando deformazioni di foglie germogli e galle. Tolgono alla pianta molta linfa ed emettono abbondanti liquidi zuccherini su cui si sviluppano i funghi responsabili delle fumaggini, con alterazioni della fotosintesi e della traspirazione delle foglie. Sono anche responsabili della trasmissione di virus ai vegetali. Appartengono agli sternorrinchi le psille , gli aleiropdidi, gli afidi e i coccidi. Esistono specie di psille che attaccano il bosso, l&#8217;acero, il melo, il fico, il frassino, l&#8217;olivo e l&#8217;albero di giuda, nonchè altre piante.<br />
(T) Resistenti agli insetticidi, si combattono con olii gialli, o olii leggeri attivati. Si possono arginare i danni con insetticidi come il parathion e l&#8217;anzinphos-metile.<br />
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<h2>(D) Tarsonema</h2>
<p>(I) E&#8217; un acaro, presente fra le nervature delle foglie, che provoca arrotolamento e deformazione dei lembi fogliari, arrestandone la crescita.<br />
(T) Impiegare insetticidi specifici o ad azione combinata insetticida-acaricida.<br />
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<h2>(D) Tentredini</h2>
<p>(I) Sotto forma di bruchi verdi rosicchiano gli aghi; i nuovi germogli vengono deformati.<br />
(T) Impiegare insetticidi quando i germogli si allungano.<br />
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<h2>(D) Tignole</h2>
<p>(I) Si notano fori brunastri sulle foglie; larve e fili sericei avvolgono i lembi fogliari.<br />
(T) Impiegare insetticidi.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Tingide del rododendro</h2>
<p>(I) La parte inferiore delle foglie risulta macchiata di punti neri, la parte superiore ingiallita e marezziata. Le foglie cadono.<br />
(T) Impiegare soluzioni a base di parathion o oleoparathion soprattutto sulla pagina inferiore delle foglie.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Tisanotteri</h2>
<p>(I) Sono chiamati anche Tripidi, sono di colore bruno o nero con apparato boccale pungente-succhiante. I giovani sono biancastri o colorati a strisce rosse. Pungono la vegetazione, causando necrosi depigmentazioni delle foglie, deformazioni dei germogli e dei frutti, aborto dei fiori. Sono di difficile individuazione in quanto si nascondono fra i petali dei fiori, tra le foglie accartocciate, tra le screpolature della corteccia.<br />
(T) Impiegare insetticida per contatto o sistemico, bagnando le parti infestate e asportando gli organi colpiti prima dell&#8217;abbandono da parte degli insetti.<br />
<span class="article_seperator"> </span></p>
<h2>(D) Tisanuri</h2>
<p>(I) Di colore grigio argenteo, privi di ali, appiattiti. Si trovano sollevando i vasi sotto al quale si riparano. Amano l&#8217;umidità, si nutrono di detriti, muffe, cellulosa e sostanze zuccherine.<br />
(T) Nessun trattamento perchè sono innoqui nei giardini.<br />
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<p>Da: Bonsai la guida più completa di A. Ricchiari</p>
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